Monili Runici

fibula di meldorf

Fibula di Meldorf

Si tratta di una fibula germanica trovata a Meldorf, Schleswig-Holstein nel 1979, datata alla metà del I secolo d. C.
Essa reca un importante iscrizione nel dibattito sull'origine dell'antico Futhark.

NoN è stato chiarito ancora se la scrittura impiegata sia “runica”, “protorunica” o se è in alfabeto latino.

Düwel (1981) suggerisce che le quattro rune sulla fibula si potrebbero leggere hiwi "per la sposa" da destra a sinistra. Questa interpretazione non è certa. Leggendo da sinistra a destra l'iscrizione potrebbe essere IDIN (forse, "per Ida") nell'alfabeto latino. Altre interpretazioni includono il latino nidi, il runico o latino irih, hiri, o runico iwih, iþih, hiþi.
Considerando che le rune i e h sono indistinguibili dalle latine I e H, la questione rimane controversa tra le rune Wunjo o Thurisaz rispetto alle latine R o D. La fibula è conservata a Gottorp.

 

fibula di værløse

Fibula di Værløse

È una fibula d'argento del III sec. d. C. trovata a Værløse, Zelanda, Danimarca. Porta incisa un'iscrizione runica che recita "alugod" seguito da una swastika. La fibula è esposta al Museo Nazionale Danese.

 

collare di pietroassa

Collare di Pietroassa

Il collare, chiamato anche “Torc di Buzàu”, è una collana tipo Torc celtico in oro, ritrovata a Pietroassa, oggi Pietroasele, nella Romania meridionale o Wallachia, nel 1837.
Era parte del tesoro di Pietroasele, datato tra il 250 e il 400 d. C. Quando fu ritrovato il tesoro era ricoperto dai resti di un tessuto o pelle, perciò probabilmente si trattava del bottino di qualche furto che in seguito era stato sepolto forse per nasconderlo. In seguito alcuni ladri ne erano entrati in possesso e quando l'anello fu ritrovato era stato tagliato in diversi pezzi da un orafo di Bucarest per fonderlo.
Si presume che l'anello sia di origine romana e porta inciso in lingua gotica un iscrizione in futhark runico antico.

Il collare è oggetto di grande interesse da parte degli studiosi e sono state proposte alcune teorie sulla sua origine, l'uso e la datazione. L'iscrizione è stata danneggiata dopo il ritrovamento e questo rende impossibile l'interpretazione dell'incisione in maniera chiara.
Recentemente è stato possibile ricostruire l'incisione grazie al ritrovamento dei disegni originali che raffiguravano il tesoro prima del furto.

 

L'iscrizione ci mostra la natura della religione pagana dei Goti, prima dell'arrivo del Cristianesimo.

iscrizione anello pietroassa

Iscrizione runica sul collare

Quindici caratteri runici (con il settimo, othila, semi-cancellato e perciò frutto di discussioni e supposizioni), nel Futhark antico recitano: "gutaniowi hailag"

Secondo alcuni studiosi, la traduzione più vicina potrebbe essere

“gutan” = Goti o dei Goti
“iowi” = Giove ( Thor)
“hailag” = sacro, dedicato a, protetto da, ecc
Perciò “Sacro o dedicato al dio Thor dei Goti”

il che sembra piuttosto verosimile, visto che il Torc era il collare dei nobili guerrieri e il dio Thor era il dio guerriero per eccellenza. Probabilmente l'anello era stato donato al tempio della divinità protettrice e forse in seguito rubato e/o nascosto insieme al resto del tesoro.

 

 

fibula di Charnay

Fibula di Charney

Trovata a Charnay in Francia, è datata 550-600 d. C.

Un lato presenta un futhark in cui mancano le ultime tre rune, mentre l'altro lato mostra due iscrizioni:

“uþafaþai : iddan : liano”

La traduzione di Antonsen:

Al marito Iddo, da Liano. Dove “Liano” è un nome femminile.

 

 

 

Il materiale pubblicato su queste pagine è stato preso dal libro "Runemal, il Grande Libro delle Rune" pubblicato con la casa editrice L'Età dell'Acquario.
 

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