Origini del Futhark

 

 

La Scrittura come Arte Magica

Nell'antichità, la conoscenza degli ideogrammi o dei segni dell'alfabeto era considerata privilegio di pochi eletti, solitamente appartenenti alla casta sacerdotale: la scrittura era infatti considerata il tramite fra uomini e divinità e come tale veniva esercitata da una ristretta cerchia di iniziati in una atmosfera di segretezza, mistero e magia. Il carattere di sacralità conferito alla scrittura è evidente nella consegna del decalogo da Dio a Mosè, mentre gli Egizi attribuivano a Toth l'invenzione dei geroglifici, dal greco hieròs, "sacro", e glyfo, "io incido", ossia incisioni sacre che solo scribi e sacerdoti potevano interpretare. Sospesa tra mitologia e storia, l'evoluzione della scrittura è un processo estremamente complesso, la prima forma di scrittura fu probabilmente quella realizzata mediante disegni e ideogrammi che rappresentavano uomini e animali, scene di caccia o cerimonie sacre.

 

Hallristningar incisioni su pietra scandinave

Hallristningar: petroglifi scandinavi

 

Da questa fase pittografica si passò alla formazione degli alfabeti sillabici e fonetici che non esprimevano più immagini, sostituite da suoni, da cui ebbero origine le lingue codificate grammaticalmente. Per quanto riguarda le rune, esse derivano probabilmente da altri simboli più antichi diffusi in un ampia zona che comprende tutta l'Europa interessata dai molteplici stanziamenti delle popolazioni indoeuropee, il periodo di maggior fioritura e di utilizzo stando alle datazioni stabilite sui manufatti ritrovati in tutta Europa, si svolge verso il II e III secolo d.C. Vi sono diverse teorie sulle loro origini: forse derivano dall'alfabeto fenicio, o forse da quello greco, o forse da quello etrusco e c'è chi invece sostiene che siano semplicemente nate tra le popolazioni germaniche, ma uno degli argomenti più dibattuti tra gli studiosi è se esse siano nate prima come alfabeto o come simboli magici. Probabilmente la loro nascita è complessa ed è sicuramente frutto di progressive evoluzioni e trasformazioni dal momento che esse si diffusero in tutta l'Europa attraverso numerose popolazioni che hanno avuto ciascuna un proprio percorso di evoluzione nel tempo e non c'è da stupirsi se esistono tante versioni di alfabeti runici anche discordanti tra loro. E' lecito supporre che le Rune venissero utilizzate come alfabeto per usi privati, pubblici e commerciali e anche come simboli magici, come codice cifrato e come strumento di divinazione: incise su sottili tavolette di legno o su sassi, le Rune erano probabilmente utilizzate dal capo tribù o dal capo famiglia o dai sacerdoti per interrogare gli dei sulle questioni riguardanti i vari aspetti della vita della comunità.

Molte iscrizioni su pietra e sui vari oggetti in metallo e osso ritrovati un po' in tutta Europa, hanno sia un carattere propiziatorio che descrittivo di varie imprese.

Storicamente sappiamo che ad un certo punto scomparvero dall'uso comune e questo è molto probabilmente una conseguenza dell'avanzare del Cristianesimo in Europa, si suppone che i Cristiani, durante l'evangelizzazione del Nord Europa, compreso il potere magico e rituale insito nelle Rune, abbiano tentato di sradicarle dalle popolazioni che stavano convertendo, al punto che in Islanda intorno al 1600, la pratica o il possesso delle Rune portava alla pena di morte.

Le Rune giunte a noi variano di numero a seconda dei diversi alfabeti che vengono utilizzati e rappresentano aspetti tipici della tradizione nordica, ossia di un sistema religioso, politico, sociale e culturale che riunisce in sé gli elementi comuni delle popolazioni germaniche, scandinave e anglosassoni dell'epoca anteriore alla nascita del Cristo.

 

 

Il Futhark

L'alfabeto runico, detto "Futhark", dalla sequenza dei primi 6 segni che lo compongono ( Fehu, Uruz, Thurisaz, Ansuz, Raido, Kano), era l'alfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche (come ad esempio Angli, Juti e Goti).
 
Il Futhark era inizialmente formato da 24 segni chiamati rune. Si conoscono evoluzioni successive del futhark, diverse per numero e forma delle rune. La grafia delle singole rune, composte da linee rette, molto probabilmente dipende dal fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra, su legno, su superfici dure.

Le rune probabilmente derivano da una scrittura appartenente al gruppo delle cinque principali varietà di alfabeto italico settentrionale, derivato dall'alfabeto etrusco, e perciò detto "nordetrusco". L'alfabeto etrusco a sua volta deriva da quello greco arcaico degli eubei, introdotto in Italia centrale nel VII secolo a.C., in uso nella colonia greca dell'isola di Ischia presso la città di Cuma.

 

 

tabella comparativa fenicio greco etrusco

 

Tabella comparata alfabeti fenicio, greco, etrusco

 

 

Tale alfabeto è conosciuto solo attraverso alcune iscrizioni che furono scoperte nell'area alpina e prealpina. Scritture simili furono usate per il Lepontico, il Retico e il Venetico. Tra i ritrovamenti più recenti lo scavo archeologico in corso ad Auronzo di Cadore sul monte Calvario, prende in esame le iscrizioni in Venetico, incise sotto forma di invocazioni, su alcune lamine in bronzo utilizzate per le donazioni durante rituali e sacrifici, e sul manico di un Simpulo ( vaso usato dai Romani nei tempi più antichi come oggetto d'uso comune, poi solo come vaso rituale, per libare il vino nei sacrifici), che attestano la formazione dell'alfabeto runico.

 

 

 manico di simpulo scavi di Auronzo

Manico di Simpulo, reperto dagli scavi di Auronzo di Cadore, con iscrizioni in venetico.
 

 

L'aspetto che più colpisce delle rune è il fatto che durante la fase di transizione esse rivoluzionano completamente il sistema alfabetico italico, applicando un altro ordine delle lettere. Questo, in ambito scrittorio, è un fatto rarissimo, se non addirittura unico nel suo genere.

 

 

Origini Degli Antichi Alfabeti Italici
 

Si svilupparono dall'alfabeto greco occidentale che arrivò in Italia attraverso le colonie greche di Sicilia e di quelle lungo le coste italiane. Gli etruschi adattarono l'alfabeto greco per scrivere in etrusco intorno al VI sec. a. C. Si pensa che gli altri alfabeti italici siano derivati da quello etrusco: Latino arcaico, Falisco, Messapico, Medio Adriatico, Sud Piceno, Nord Piceno, Osco, Umbro.

 

mappa degli antichi alfabeti italici

Mappa degli antichi alfabeti italici

 

 

 

Alfabeto Latino arcaico

Le più antiche iscrizioni in alfabeto latino datano VI sec. a. C.

 

antico alfabeto latino

Alfabeto latino arcaico

 

Fu adattato dall'alfabeto etrusco nel VII sec. a. C. Le lettere Y e Z furono prese dall'alfabeto greco per scrivere parole greche per i prestiti. Altre lettere furono aggiunte poco a poco mentre l'alfabeto latino veniva adattato alle altre lingue.

 

Alfabeto Falisco

Il Falisco era la lingua parlata dagli abitanti della Tuscia meridionale, i Falisci. Sono state trovate circa 100 iscrizioni in alfabeto Falisco che vanno dal 400 al 250 a. C. Il Falisco era molto vicino al Latino.

 

antico alfabeto falisco
Alfabeto Falisco

 

Sono state trovate circa 100 iscrizioni in alfabeto Falisco che vanno dal 400 al 250 a.C. Il Falisco era molto vicino al Latino.

 

 


Alfabeto Messapico

Si crede che questo alfabeto sia derivato direttamente dall'alfabeto greco piuttosto che essersi sviluppato da quello etrusco. Le uniche iscrizioni in Messapico sono del II e I sec. a. C.

 

antico alfabeto messapico
Alfabeto Messapico

 

La lingua messapica non era in relazione con le altre lingue italiche, si pensa invece che facesse parte della famiglia estinta delle lingue Illirie.

 

 

alfabeto adriatico o sud piceno

Alfabeti Medio Adriatico e Sud Piceno

 

 

Iscrizione in alfabeto Sud Piceno

 

 

alfabeto nord piceno

Alfabeto Nord Piceno

 

 

Alfabeto Osco

Si pensa che l'Osco fosse parlato a Samnium, in Campania, Lucania e Abruzzo.

Gli Osci adattarono l'alfabeto etrusco per scrivere la loro lingua intorno al VII sec. a. C. sebbene le prime iscrizioni in Osco apparvero su monete del V sec. a. C.

alfabeto osco

Alfabeto Osco

 

Dopo la conquista romana dei territori occupati dagli Osci, la loro lingua e cultura scomparvero.

L'Osco era scritto da destra a sinistra e dall'alto in basso e le parole erano separate da un puntino.

 


Alfabeto Umbro

 

alfabeto umbro
Alfabeto Umbro

Gli unici reperti che attestano l'esistenza dell'alfabeto Umbro sono sette tavolette in bronzo, che coprono il periodo dal 350 al 50 a. C.

 

 tavole eugubine

Tavola eugubina in umbro

 

 

 
Il materiale pubblicato su queste pagine è stato preso dal libro "Runemal, il Grande libro delle Rune" pubblicato con la casa editrice L'Età dell'Acquario. 
Il materiale pubblicato su queste pagine è stato preso dal libro "Runemal, il Grande Libro delle Rune" pubblicato con la casa editrice L'Età dell'Acquario.
 

Contatti

Telefono

+39.071.7959090
+39.348.8932874

Facebook

 

 

Seguici su Facebook

 

Newsletters